sabato 11 Luglio 2020

Quando il cinema italiano strizza l’occhio al tavolo verde

Data Pubblicazione Maggio 27, 2019

La passione degli italiani per il tavolo verde non accenna a scemare. Una delle poche industrie che non subisce la crisi di questi ultimi anni è proprio quella del gioco ed è forse per questo che anche la storia della cinematografia tricolore abbia attinto a piene mani da questo tema, producendo alcune memorabili pellicole che hanno analizzato la tematica del gioco, delle scommesse e dei casinò. Sono tanti i registi di spessore che hanno esplorato da varie angolazioni l’argomento, da Franco Castellano e Giuseppe Moccia (Castellano e Pipolo), ai Fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, a Sergio Martino e Dario Argento (solo per citarne alcuni).

Dall’Horror alla commedia anche la celluloide tricolore ha tributato largo spazio al tavolo verde e al mondo del gaming seguendo la scia di Hollywood che proprio sul tema ha dato vita ad alcuni dei film più belli mai prodotti al di là dell’oceano, si pensi a La Stangata, a Rain Man e a Casinò (ma la lista è naturalmente molto più lunga). Tornando al cinema di casa nostra e al genere drammatico chi forse meglio di tutti ha saputo raccontare i “fantasmi” e le follie del poker è Pupi Avati che in due memorabili film, Regalo di Natale (del 1986) e La Rivincita di Natale (il sequel del primo capitolo uscito nel 2004), mise sul grande schermo due sfide all’ultimo milione tra un gruppo di amici e un misterioso imprenditore che termina con la rovina di uno dei partecipanti al gioco. Il cast d’eccezione, con Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane e Alessandro Haber, ha senz’altro contribuito a rendere ancora più interessante questa straordinaria coppia di pellicole del maestro bolognese.
Anche la commedia ha saputo elaborare questa tematica e alcuni film come
Crimen di Mario Camerini del 1960, sono pieni di sarcasmo. Questo giallo noir sperimentale mischia abilmente vari generi e ha tra i suoi protagonisti alcuni mostri sacri del grande schermo come Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Nino Manfredi e Franca Valeri. Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1907, mette in scena un intreccio tra cinque personaggi, tutti diretti a Montecarlo, che si ritroveranno invischiati nell’omicidio di un’anziana miliardaria.


Asso, di Castellano e Pipolo del 1981, con Adriano Celentano, vede “il molleggiato” nei panni di un giocatore professionista imbattibile soprannominato per l’appunto Asso, che si ritrova a fronteggiare un tesissimo testa a testa di Poker, contro un temibile e astuto rivale al tavolo verde denominato il Marsigliese. Un film leggero con alcuni momenti di puro divertimento: da segnalare la presenza di una splendida Ewige Fenech nei panni della fidanzata del protagonista.
Anche il compianto Carlo Pedersoli, in arte
Bud Spencer, ha avuto modo di cimentarsi in ben due pellicole sul tema del gioco: Charleston di Marcello Fondato del 1977 dove impersona un truffatore alle prese con la compravendita di una nave-casinò e Pari e Dispari di Sergio Corbucci del 1978, dove insieme alla sua spalla di sempre Terence Hill veste i panni di Johnny Firpo, un guardiamarina incaricato di sgominare una banda di allibratori clandestini.
Montecarlo Gran Casinò dei Fratelli Vanzina del 1987 racconta invece la storia di un gruppo d’italiani affetti dalla febbre del gioco. Una commedia decisamente ridanciana con la coppia Christian De Sica e Massimo Boldi e altri artisti della risata come Paolo Rossi, Ezio Greggio ed Enrico Beruschi. Nel cast i soliti indimenticabili caratteristi come Mario Brega e Guido Nicheli che proprio in questo film hanno regalato alcuni tormentoni e consumate gag ancora in voga tra i più meno giovani, amanti di questo filone di commedie alla Vacanze di Natale: “Uè animali, cosa fate ancora lì ingessati con le mandibole? Ma non lo vedi che la mia ancora è incagliata con la vostra? Ma dove l’avete piantata, a Mentone?.

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Anche
Dario Argento ha sfruttato il tema poker ne Il Cartaio, pellicola del 2004 dove il maestro dell’Horror made in Italy sviluppa la trama di un serial killer fissato con il Poker online. Tanti gli attori di livello che hanno preso parte alle riprese, tra questi Stefania Rocca, Silvio Muccino e Claudio Santamaria. Un film che doveva segnare il grande ritorno del regista e che invece in qualche maniera ha avuto il sapore del canto del cigno per Argento che, dopo i successi del passato, non è più riuscito a ripetersi, inanellando negli ultimi anni solo grandi buchi nell’acqua.

 

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